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STATUTO DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE di VISNADELLO

Costituzione

1. A norma del can. 536 del Codice di Diritto Canonico e secondo le indicazioni del Vescovo e del Sinodo Diocesano, nella Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo in Visnadello è stato costituito dal Parroco pro- tempore e riconosciuto dal Vescovo il Consiglio Pastorale Parrocchiale (=CPP), nello spirito del rinnovamento promosso dal Concilio Vaticano II.

Natura e finalità

2. Il CPP è l’organismo attraverso il quale si attua la partecipazione e la corresponsabi1ità dei cristiani per l’edificazione della parrocchia, “prima ed insostituibile forma di comunità ecclesiale, strutturata e integrata anche con esperienze articolate e aggregazioni intermedie, che ad essa devono convergere e da essa non possono normalmente prescindere” (CEI, Comunione e Comunità, 42). Tutte le altre forme di partecipazione, quindi, devono fare riferimento al CPP

3. Il CPP “rivela la fisionomia nuova della Chiesa conciliare” (CEI, Comunione e Comunità, 71) popolo di Dio e comunità dei fratelli, animati da un solo Spirito e partecipi di un medesimo e unico sacerdozio di Cristo, e perciò tutti chiamati al servizio del Regno nell’uguaglianza della dignità e dell’agire, pur nella diversità e complementarità dei doni e dei compiti (cfr. can.208).

4. Scopo del CPP è di aiutare il Parroco nella giuda della comunità parrocchiale, perché essa sia fedele al Vangelo e aderente alle situazioni concrete, nel dialogo fra sacerdoti, laici e religiosi, nello spirito di comunione in Cristo. Il Parroco deve chiedere al Consiglio pastorale il parere e la collaborazione, per discernere, programmare, coordinare e verificare tutte le iniziative opportune affinché la comunità adempia la triplice dimensione della sua missione: evangelizzazione e catechesi, liturgia e sacramenti, testimonianza e servizio della carità soprattutto verso i poveri e gli ultimi.

5. Il CPP, attento alle esigenze della parrocchia, deve tener conto degli orientamenti e delle scelte pastorali della Chiesa locale della Diocesi, del Vicariato e di quelli più generali della Chiesa universale e della CEI.

6. CPP, essendo espressione della partecipazione della comunità cristiana ai problemi del territorio, promuove l’annuncio della fede a quanti sono da essa lontani e stimola la parrocchia a contribuire fattivamente ai problemi che interessano l’uomo, così che i cristiani siano “segno e strumento di comunione per tutti coloro che credono nei valori irrinunciabili, quali la concezione 1integrale della persona, la promozione della giustizia e della solidarietà (CEI, Comunione e Comunità, 44).

Composizione

7. Il CPP è composto dai sacerdoti della parrocchia, da altri ministri ordinati, da una rappresentanza delle religiose che vi operano, da fedeli, uomini e donne normalmente oltre i 18 anni che in spirito di comunione ecclesiale, rappresentino effettivamente le varie componenti della comunità. Alcuni vi partecipano in rappresentanza delle associazioni, dei gruppi ecclesiali e del Consiglio Parrocchiale per gli Affari economici (=CPAE); altri sono eletti dai praticanti. Altri componenti possono essere nominati dal parroco secondo le opportunità.

Organizzazione e funzionamento

8. Il Consiglio dura in carica circa tre anni. Qualora si rendesse necessaria la sostituzione di un Consigliere sarà comunque rispettato il criterio di rappresentatività, il 1° non eletto.

9. Il Parroco presiede il CPP in forza del suo specifico ministero di “insegnare, santificare e governare” (can. 519) la parrocchia affidatagli dal Vescovo. E’ suo dovere consultare il Consiglio per tutte le decisioni pastorali che riguardano e impegnano tutta la comunità parrocchiale. Compete però a lui valutare se le proposte dei Consiglieri rispondono alla fede della Chiesa, servono all’edificazione della parrocchia e mantengono la comunità cristiana nella comunione ecclesiale. Sono questi, infatti, i criteri che vincolano ogni decisione pastorale. In questa luce va inteso il valore ed il limite del carattere consultivo del Consiglio stesso.

10. Il Parroco, sentito il parere del Consiglio, sceglie fra i suoi membri una segreteria composta da un vicepresidente, un segretario ed altre due persone. La segreteria ha il compito di preparare l’ordine del giorno, avvalendosi anche delle proposte dei consiglieri, e cercare di concretizzare i programmi pastorali elaborati in Consiglio e approntati dal Parroco. Il Segretario cura la redazione dei verbali e spedisce le lettere di convocazione con l’o.d.g.

11. Il Parroco riunisce il Consiglio ordinariamente una volta ogni 1 o 2 mesi circa. Il Consiglio può essere convocato d’urgenza, in casi eccezionali con il benestare della Segreteria. Alle sue riunioni può assistere chiunque dei parrocchiani lo desideri.

Metodo di lavoro

12. Affinché le riunioni siano ordinate e fruttuose, e tutti siano messi in condizioni di partecipare attivamente, si prevede il seguente svolgimento: -preghiera iniziale -lettura ed approvazione del verbale della riunione precedente - presentazione dell’ordine del giorno -dibattito in assemblea o suddivisione in gruppi di studio, seguiti dalle relazioni di gruppo in assemblea (se il tempo non è sufficiente, la segreteria elaborerà una sintesi dei lavori per l’incontro successivo) - le conclusioni dovranno essere chiare a tutti e specialmente per le questioni più importanti, sottoposte a votazione, in modo da consentire a ciascuno di esprimere il proprio parere. Sono espressione dell’orientamento del Consiglio solo le conclusioni che abbiano conseguito la maggioranza assoluta dei presenti purché il loro numero sia legale, ossia i due terzi dei consiglieri. Le conclusioni dovranno essere lette in Chiesa e affisse in bacheca, (fuori della Chiesa)

13. Il CPP su decisione del Presidente, potrà sottoporre problematiche particolarmente complesse ad apposite commissioni di studio, costituite anche con l’apporto di nuovi esperti, riservandosi di valutare le conclusioni in successivi dibattiti. Relazione con gli altri organismi di partecipazione ecclesiale.

14. Il Parroco convoca almeno una volta l’anno l’assemblea parrocchiale e dà adeguata informazione alla comunità sui lavori del CPP, nei modi che ritiene più idonei.

15. Il Consiglio Pastorale collabora con il CPAE per il conseguimento delle finalità specifiche dei beni economici, a norma dell’art. 2 del Reg. CPAE.

16. Il Consiglio deve essere regolarmente informato dei lavori del CPD e CPV, al fine di attuare in parrocchia i suoi orientamenti.

17. Il CPP al fine di sostenere la promozione del coordinamento pastorale e lo scambio delle diverse esperienze, partecipa con propri delegati alle Assemblee pastorali vicariali e diocesani.

18. Per qualsiasi altra norma, qui non compresa, si rinvia alle disposizioni generali del Codice di Diritto Canonico.

Treviso, 7 Ottobre 1986

COMPONENTI DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE di VISNADELLO

Eletti il 30 Ottobre 2010

Presidente: Don Angelo Caon

Vice Presidente: Barbon Mariafrancesca

Segretario: De Santi Giulio

Segreteria: Fedato Francesco

Segreteria: Mancinetti Enrico

Rappresentanti dei Gruppi

Catechismo:Casella Francesca

OFS: Franzini Pierina

CIF: Marotto Giuseppina

Gruppo Missionario: Micheletto MariaPia

AC: Cendron Sabrina

Gruppo Liturgico: Marotto Chiara

San Vincenzo: Dassie Antonia

Vis.Com.: Paolo Prete

Gruppo Canto: Bot Marzia

NOI: Costalunga Christian

CPAE: Carmelo Schievene

Eletti dall'Assemblea

Eletti dall'assemblea: Berlese Giorgio>

Eletti dall'assemblea: Basso Paolo

Eletti dall'assemblea: Girotto GianPietro

Eletti dall'assemblea: Bin Roberta

Eletti dall'assemblea: Marostica Simonetta

Eletti dall'assemblea: Pin Carla

Eletti dall'assemblea: Terzariol Cristina

PROSSIMA CONVOCAZIONE CONSIGLIO PASTORALE

Visnadello, 16-Ottobre-2012

Oggetto: Convocazione del Consiglio Pastorale

il prossimo incontro del Consiglio Pastorale è Mercoledì 24 Ottobre 2012 alle ore 20:30 presso la Sala Mons. Chimenton dell'oratorio parrocchiale con il seguente ordine del giorno:

1. Momento di preghiera

2. Lettura e approvazione verbale precedente

3. Presentazione scheda Progetto Pastorale Diocesano

4. Attività dei gruppi della Parrocchia per l'anno 2012-2013.(Ascolteremo i gruppi mancanti)

5. Presentazione del calendario Liturgico

6. Inizio dei lavori di riscaldamento della chiesa

7. Avvio anno Pastorale in Parrocchia

8. Varie ed eventuali

Nell'attesa di incontrarci

La segreteria